ADAGIO
2026
cm. 100x120x3,5
Acrilico su tela
In ADAGIO, la stanza appare sospesa in un tempo lento, trattenuto, quasi musicale. La presenza umana non è visibile, ma continua ad affiorare attraverso i libri, i fogli, gli appunti, le poltrone e gli oggetti lasciati nello spazio, come tracce di gesti appena interrotti.
La grande finestra apre lo sguardo verso una vegetazione viva e luminosa, mentre l’interno conserva un’atmosfera raccolta, parzialmente abbandonata, attraversata dalla luce e dal silenzio. Ogni elemento sembra suggerire una vita colta e sensibile, legata alla lettura, alla musica e all’ascolto.
Il titolo richiama un movimento lento, intimo, non solo musicale ma anche esistenziale: il ritmo con cui la memoria riaffiora e le cose continuano a parlare sottovoce. In questo spazio, l’assenza non è vuoto, ma una presenza sottile che rimane nella materia degli oggetti e nella luce che li attraversa.
