CUSTODIA

2025
cm. 60×60
Fondo polimaterico e acrilico su tela

In un’architettura industriale abbandonata, dove il tempo sembra essersi fermato, una figura ibrida (corpo umano, testa di cerbiatta) è raccolta in silenzio, inginocchiata sulla terra.

Tra le mani, un piccolo germoglio luminoso: non un semplice seme, ma una forma di memoria viva, che attraversa il buio per rigenerare futuro.

“CUSTODIA” è un’opera che parla di trasmissione, di ascolto interiore, di gesti invisibili che generano trasformazione.

Nel vuoto dello spazio dismesso si conserva la possibilità di rinascita: è il passato che non muore, ma affida al presente il compito di proteggerlo e tramandarlo.

La figura non agisce con clamore: accoglie, custodisce, prepara.

In questo atto di cura silenziosa si manifesta il legame profondo tra eredità e azione, tra natura e cultura, tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare.