OLTRE
2026
cm. 120 x 150 x 3,5
Acrilico su tela con fondo polimaterico
Un interno abitato dalle tracce di una presenza. Libri aperti, carte lasciate sul tavolo, oggetti raccolti nel tempo, una macchina fotografica, il violoncello: ogni elemento suggerisce una vita che non viene mostrata, ma che continua a farsi percepire.
La stanza è silenziosa, sospesa. Le grandi vetrate dissolvono quasi il confine tra interno ed esterno, mentre la luce attraversa lo spazio, si posa sugli oggetti e disegna sul pavimento geometrie mutevoli. Al di là dei vetri, la vegetazione prosegue fitta e vitale, come se ciò che vediamo fosse soltanto una parte di qualcosa di più ampio.
OLTRE nasce proprio da questa tensione: tra ciò che è presente e ciò che non possiamo più vedere, tra ciò che rimane e ciò che prosegue altrove. Non un’assenza intesa come vuoto, ma una presenza che assume una forma diversa, affidata alla memoria, alle cose, alla luce.
OLTRE non definisce un luogo preciso. Rimane uno spazio aperto, una possibilità, un passaggio: ciò che esiste oltre una soglia, oltre un cambiamento, oltre il limite del nostro sguardo.
E mentre tutto sembra immobile, la luce e la natura suggeriscono che nulla è davvero fermo: qualcosa continua, silenziosamente, oltre.
