PREMURA

2026
cm. 100x100x3,5
Fondo polimaterico, acrilico e matita su tela

In Premura, lo sguardo entra dall’alto in una cucina sospesa nel tempo, dove la figura umana è assente ma la sua presenza continua a manifestarsi attraverso gli oggetti. Le tazze sul tavolo, il bollitore sul fornello, il quaderno, i disegni e i piccoli ritagli diventano tracce di una quotidianità intima, fatta di gesti semplici, cura e memoria.

La luce attraversa la finestra chiusa e mette in relazione l’interno, segnato dal tempo, con la vegetazione esterna, viva e luminosa. Dentro restano il silenzio, le abitudini, gli oggetti consumati; fuori continua la vita, come una promessa discreta.

Il titolo richiama una forma di attenzione silenziosa: la premura di chi custodisce, prepara, osserva e lascia segni del proprio passaggio. L’ambiente non appare davvero abbandonato, ma ancora abitato da una cura invisibile, capace di resistere nell’assenza.