SPIRAGLIO
2025
cm. 100×100
Fondo polimaterico e acrilico su tela
La stanza è segnata dall’abbandono: poltrone consunte, carte lasciate in disordine, un tappeto che conserva le orme di vite passate. Ogni oggetto parla in silenzio, come se custodisse l’ultima eco di una presenza umana che non c’è più.
Ma la luce, quella luce morbida che filtra dalla grande vetrata, cambia tutto.
Non entra per illuminare ciò che è stato, ma per suggerire ciò che potrebbe ancora essere.
Si posa sui tavoli, sulle ombre, sugli appunti sparsi, trasformando il disordine in un racconto. Oltre il vetro, la natura è viva, rigogliosa, indifferente al tempo della stanza ma pronta a dialogarci attraverso quel bagliore inatteso.
Lo “spiraglio” non è solo un raggio di luce: è una possibilità.
Un invito gentile a guardare oltre l’immobilità, oltre la memoria, oltre l’apparente fine.
Un varco sottile attraverso cui la vita torna a farsi sentire.
